Aiutiamo l’Ospedale di Karak

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Venerdì 22 aprile, alle ore 18,00, nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, presenterò a Tonara il mio libro: “Lettura all’aria aperta della Laudato si’. Prima in montagna, poi al mare e, infine, in una periferia esistenziale” (Edizioni Palumbi). La scelta della chiesa di Sant’Antonio non è un caso. Infatti, il frate portoghese fu folgorato dalla figura di San Francesco e cinque missionari francescani martiri cambiarono per sempre la sua vita. Papa Bergoglio – nell’enciclica Laudato si’ – propone il modello di San Francesco per insegnarci come siano «inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore». In sintonia con questo concetto di “ecologia integrale”, il ricavato della vendita dei libri sarà devoluto interamente in beneficenza all’Ospedale Italiano di Karak (Giordania), reparto di neonatologia, gestito dalle Suore Missionarie Comboniane. Così scrive Suor Adele Brambilla, responsabile della struttura: «Ogni giorno vengono rifugiati (soprattutto siriani) a bussare alla nostra porta. Lo scorso anno, abbiamo assistito più di 1500 rifugiati, principalmente donne e bambini. Donne gravide che, spesso, non hanno avuto nessuna cura pre-natale e vengono a partorire dopo aver passato il confine, non senza disagi e difficoltà; arrivano da noi anche tanti bambini, soprattutto piccolissimi, che – a causa del disagio del caldo prima e poi del freddo ora e della mancanza di possibilità sanitarie – hanno diversi problemi: infezioni respiratorie, gastrointestinali, della pelle, allergie che abbisognano di ricovero e cure. Non abbiamo parole per descrivere la loro situazione, ma la gente soffre moltissimo. Quest’anno il numero è in aumento. La nostra porta è aperta, nella speranza di sostenere tutti coloro che bussano. […] Il vostro dono, qualunque esso sia, lo useremo per curare i bambini, pagare le medicine, gli esami specialistici, le consultazioni mediche e le piccole operazioni necessarie, sempre nel limite del possibile. Assicuriamo che daremo un rendiconto preciso per ogni paziente curato con il vostro aiuto».

Ringrazio l’Associazione Aiulas, che si occupa di sostenere realtà locali in Siria, le Edizioni Palumbi, Padre Giovanni Cuccui e la Parrocchia San Gabriele Arcangelo.

La tappa nel mio paese è significativa: per poter generare amore occorre ritornare dove si è stati generati.
Per informazioni sul progetto: www.aiulas.org/i-nostri-pro…/ospedale-italiano-in-giordania/

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