Comunicare è generare

Comunicare_generare

Arcidiocesi di Oristano, nasce l’Ufficio per la Pastorale universitaria, la Cultura e l’Evangelizzazione digitale

La moltiplicazione dei dispositivi e la diffusione “universale” della connessione hanno reso i contenuti prodotti dai media disponibili, snackable, cioè semplici da condividere. Oggi essere digitali non significa più esclusivamente abitare un mondo astratto e virtuale, non sta a indicare una modalità diversa da quella reale. Dobbiamo evitare di disumanizzare il digitale; necessario, invece, creare un’umanità medialeuna spiritualità medialeRelazionarsi attraverso i social  significa, infatti, captare le vite, le storie di milioni di persone, «rafforzare la propria esperienza sociale almeno in due direzioni: da un lato, l’identità sociale, ossia le caratteristiche della propria posizione all’interno dei gruppi sociali a cui si appartiene; dall’altro, la rete sociale stessa, ossia l’insieme di persone cui si è collegati da una forma qualsiasi di relazione sociale, dall’appartenenza alla stessa famiglia, a una conoscenza casuale».
L’Ufficio diocesano per la “Pastorale universitaria, cultura ed evangelizzazione digitale”, voluto fortemente da Mons. Roberto Carboni, intende rispondere a un preciso invito del Sinodo dei Giovani:

«L’ambiente digitale rappresenta per la Chiesa una sfida su molteplici livelli. È imprescindibile quindi approfondire la conoscenza delle sue dinamiche e la sua portata da un punto di vista antropologico ed etico. Esso richiede non solo di abitarlo e promuovere le sue potenzialità comunicative in vista dell’annuncio cristiano, ma anche di impregnare di Vangelo le sue culture e le sue dinamiche. Il Sinodo auspica che nella Chiesa si istituiscano ai livelli adeguati appositi uffici o organismi per la cultura e l’evangelizzazione digitale, che, con l’imprescindibile contributo di giovani, promuovano l’azione e la riflessione ecclesiale in questo ambiente».

L’approccio col mondo giovanile ci invita a non restare confinati nei nostri personaggi o ruoli acquisiti, nell’esercizio del solito menù teologico, nelle discussioni interminabili sui nostri errori di valutazione pastorale. Oggi non siamo più online oppure offline, ma onlife: un neologismo creato da alcuni pensatori per esprimere l’inestricabile intreccio tra vita reale e universo digitale.

Il contributo dei giovani universitari, dei professori, degli operatori della comunicazione, di coloro che hanno a cuore l’approfondimento biblico e teologico sarà fondamentale.

Un rilancio diocesano della pastorale universitaria inteso non in chiave di “reconquista” di uno spazio originariamente nostro. Un percorso non di massa (non saranno importanti i grandi numeri), ma di “deserto”. Attraversare il deserto significa accettare la possibilità di un cambiamento, di una nuova identità incentrata su Cristo: il Verbo che si è fatto carne (cfr. Gv 1,14)). Camminare nel deserto vuol dire anche puntare all’essenziale, non lasciarsi abbagliare dai miraggi.

Sarà un laboratorio pastorale con persone aperte alla diversità, al dialogo e al trascendente: «L’uomo esiste come essere limitato in un mondo limitato; eppure la sua ragione è aperta all’illimitato, all’Essere tutto intero»La Chiesa del Carmine di Oristano sarà il nostro luogo di confronto.

L’idea è quella di creare una comunità “attiva”, capace cioè di “generare” contenuti, relazioni, amicizie, “prossimità”. Papa Francesco ha riassegnato alle social network communities la condizione di vere e proprie comunità umane nelle quali vivere la prossimitàPerché il problema più grave nella comunità ecclesiale e nella società non è la crisi delle verità di fede, dei sacramenti, ma la “morte del prossimoAlla corruzione dell’amore contribuisce anche il criterio religioso e pastorale di una certa porzione di mondo cattolico: una certa religiosità emozionale e “devozionistafocalizzata sul potere della soddisfazione affettiva, dimentica inevitabilmente il primato della sequela di Cristo, Signore delle relazioni.

Il responsabile diocesano
Don Giuseppe Pani

Nota bibliografica

Sinodo dei Vescovi, XV Assemblea generale ordinaria (3-28 ottobre 2018), I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Documento finalenn. 145-146.

Negroponte N., Essere digitali, Sperling & Kupfer, Milano 1995.

Padula M.Comunica il prossimo tuo. Cultura digitale e prassi pastorale, Paoline, Milano 2020.

Peyron L, Per una pastorale universitaria. Chiesa – Università – TerritorioElledici, Torino 2016.

Ranieri M. – Manca S.I social network nell’educazione. Basi teoriche, modelli applicativi e linee guidaErikson, Roma 2013.

Von Balthasar H. U, Cristianesimo e religioni universali. Uno sguardo d’insiemePiemme, Casale Monferrato 1987.