È uscito “Piangere”, il mio nuovo libro

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È uscito “Piangere”, il mio nuovo libro scritto col prof. Salvatore Cipressa ed edito dalla Cittadella Editrice. Piangere è un’esperienza che attraversa e accompagna l’esistenza di ogni persona. Seguendo le tracce delle nostre lacrime esploriamo, infatti, un paesaggio nel quale si intrecciano momenti inaspettati e sor­prendenti, situazioni dolorose o sovrab­bondanti di gioia che segnano i nostri volti. Piangere significa gridare ed esulta­re, invocare e lamentarsi, pentirsi e gioire. Le nostre lacrime raccontano di noi stessi e di quel Dio che le ha condivise di perso­na e le considera così preziose da racco­glierle tutte con tenerezza. «Un libro sul pianto è certamente un contributo all’antropologia, alla teologia, alla psicologia, alla sociologia, alla filosofia della vita, ma bisogna anche riconoscere, con estrema umiltà, che quanto diremo è come la punta di un iceberg che rivela ben poco della complessa, vulnerabile, contraddittoria e, al tempo stesso bella, affascinante e intrigante condizione umana» (S. Cipressa).

«Nella Sacra Scrittura, le lacrime non sono mai cristallizzate, non abitano in un’acqua stagnante priva di corrente; sono, invece, “gocce in movimento” che scorrono quando siamo sopraffatti dal dolore o dalla gioia: irrigano i nostri volti muti o urlanti, inondano i nostri momenti di gioia, tracimano dalle guance evocando in noi, attraverso il loro flusso, sempre l’oltre (G. Pani)

Il libro fa parte della collana “I riti del vivere”. Che cosa facciamo quando leggiamo? E quando piangiamo? E quando attendiamo? Ecco la domanda che guida la prima parte di ogni libro della collana. E se leggessimo un brano della Bibbia? Se portassimo attenzione a ogni semplice movimento del nostro corpo durante una celebrazione ? I riti del vivere sono anche i riti del credere. In ogni movimento, gesto, parola c’è già un atto di fede. Il cristianesimo, infatti, è il modo di abitare il mondo con lo stile di Gesù. Questo il filo rosso che lega le riflessioni della seconda parte di ogni saggio.

La collana, intrecciando antropologia, teologia e liturgia, fotografa i riti del vivere, espressi da un verbo.

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